domenica 7 luglio 2013

La scoperta

Avvicinandosi alla (propria) divinità,
l'uomo scopre che tutto ciò che sa,
o è falso oppure privo di valore.

Anonimo

martedì 2 luglio 2013

Falsi Cristi e falsi profeti

Matteo 24:23-34

23 Allora, se alcuno vi dice: "Il Cristo eccolo qui, eccolo là", non lo credete; 24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.

Link a post precedenti del blog che parlano di "controllo mentale" 

Perchè periodicamente torniamo sull'argomento del controllo mentale? Perchè ho visto persone causarsi enorme sofferenza per essere entrati a fare parte di una setta. 
J.H. era un uomo di successo. Aveva una bella moglie e due figli. Era proprietario di una clinica privata di buon livello. Finchè non si è intrippato con un "profeta". Ha ceduto tutti i suoi averi alla setta. E dopo alcuni anni ha capito che il "profeta" era un poco di buono. E  J.H. oltre che tutti i suoi beni materiali ha perso la stima di se stesso e rovinato il suo matrimonio.
La storia di R.M. è simile. Aveva avuto una esperienza di premorte. Ed in questa esperienza gli è apparso un personaggio che R.M. ha identificato come Gesù Cristo. Questo individuo ha detto a R.M. che lo avrebbe chiamato a breve come suo apostolo. E quando un ciarlatano ha offerto a R.M. una posizione di "apostolo" in una organizzazione religiosa fondamentalista, R.M. ha visto avverarsi la predizione di "Gesù". Dopo qualche anno, R.M. ha compreso di essere parte di una setta e l'ha lasciata. Anche in questo caso: matrimonio distrutto, autostima sotto i tacchi e stato di povertà.

C'è un sacco di bella gente là fuori che vuole avere potere su di te ed appropriarsi del tuo denaro.

Come diceva Totò: "Stateve accuorti".

domenica 30 giugno 2013

Da "Il libro arancione" di Osho

Dal capitolo 1:
"Quando ti dico di meditare, sono perfettamente cosciente che nessuno si realizza tramite la meditazione; ma con la meditazione si può raggiungere un punto oltre il quale nessuna meditazione esiste più."

 Dal capitolo 2:
"La meditazione è l'unica medicina. Per cui lascia perdere i tuoi problemi; inoltrati semplicemente nella meditazione."

"La mente è una spina e tutte le tecniche di meditazione sono aghi per estrarre quella spina."

Dal capitolo 3:
"Se non usi la vita quotidiana come metodo di meditazione, la tua meditazione diventerà inevitabilmente una fuga dalla realtà."


"Tutte le meditazioni che si fanno qui non sono altro che tentativi di disturbare il tuo sonno."

"Solo la meditazione ti può decondizionare".

Dal capitolo 5:
"Meditazione è essere con se stessi e compassione è questo essere che trabocca."

Dal capitolo 6:
"Le mie meditazioni hanno lo scopo di riportarVi alla vostra infanzia, al tempo in cui non eravate persone rispettabili, al tempo in cui potevate essere folli, al tempo in cui eravate innocenti, non ancora corrotti dalla società, al tempo in cui non avevate ancora appreso le astuzie del mondo, al tempo in cui non appartenevate a questo mondo, ma all'altro. Vorrei che tutti ritornaste a quel periodo e da lì ripartiste un'altra volta. E questa è la vostra vita. La rispettabilità ed il denaro sono premi di consolazione, non sono vere conquiste. Non lasciatevi ingannare".

"Meditare è difficilissimo per quanti non hanno mai amato."

"Ogni meditazione è essenzialmente una esperienza sessuale senza l'uso del sesso."

"Per un Buddha, per chi ha conseguito la pienezza del proprio essere, la meditazione è priva di significato. La meditazione è una medicina, alla fine deve essere buttata. Finchè non sei in grado di buttar via la tua medicina, non sei sano. Per cui ricorda: la meditazione non è una cosa che ti devi portar dietro per l'eternità. Verrà un giorno in cui la meditazione avrà esaurito la sua funzione e non sarà più necessaria. A quel punto te la potrai scordare."

martedì 25 giugno 2013

Il volto

Un misericordioso velo di oblio,
scende sui ricordi,
impedendo di ricordare i dettagli del volto,
che tuttavia cerco in ogni sguardo che incrocio.

lunedì 24 giugno 2013

Lifeline - un'opera di amore

Durante la primavera del 2012, una troupe televisiva ha partecipato e filmato il programma Lifeline del Monroe Institute.   Le riprese hanno dato luogo a due episodi della serie "The Unexplained", intitolati Journey of the Lost Parts 1 and 2. Tali puntate, in lingua inglese, sono andate in onda su Biography Channel nell'Ottobre 2012.

In queste trasmissioni, i partecipanti a Lifeline hanno parlato della natura profonda delle esperienze vissute. Inoltre, i produttori hanno avuto modo di verificare le fondamenta storiche collegate ai retrievals (recuperi) effettuati durante lo svolgimento del corso.

Da vedere se conoscete un po' l'inglese!

domenica 23 giugno 2013

Da una Fonte Superiore

Non c'è inizio, non c'è fine,
      C'è solo cambiamento.

Non c'è maestro, non c'è studente,
      C'è solo il ricordare.

Non c'è il bene, non c'è il male,
      C'è solo manifestazione.

Non c'è unione, non c'è condivisione,
      C'è solo unità.

Non c'è gioia, non c'è tristezza,
      C'è solo amore.

Non c'è il di più, non c'è il di meno,
      C'è solo equilibrio.

Non c'è stasi, non c'è entropia,
      C'è solo movimento.

Non c'è veglia, non c'è sonno,
      C'è solo l'essere.

Non c'è limite, non c'è la possibilità,
      C'è solo il piano.

tratto da Ultimate Journey di Robert A. Monroe

sabato 15 giugno 2013

Illuminazione

Tratto dal "Piccolo Breviario  ZEN" pagine 198 e 199

 L’illuminazione – ovvero satori o kensho – è la meta suprema dello Zen. Consiste nel penetrare nella propria natura, realizzando la propria essenza buddhista e liberandosi dal ciclo di nascita e morte. stando al Denkoroku, una raccolta di koan, “anche se stai seduto finchè il tuo sedile si spacca…e sei una persona pura, se non raggiungi il satori non puoi evadere dalla prigione del mondo.”
Negli scritti Zen si trovano numerosissimi esempi di eventi e cose inaspettate che fanno scattare l’illuminazione: il Buddha che vede la stella del mattino, Bankei che sputa un grumo di sangue, Hsiang-yen che ode il suono di un sasso che colpisce una pianta di bambù. Ma una delle migliori descrizioni della concreta esperienza dell’illuminazione ci è data dal Maestro Sokei-an Sasaki:
“Un giorno ho spazzato via tutte le nozioni dalla mia mente. Ho rinunciato a ogni desiderio. Ho eliminato le parole con cui pensavo e sono rimasto in pace. Mi sentivo un pò strano, come se fossi trasportato in qualcosa, o come se stessi toccando un potere a me ignoto…e d’un tratto sono entrato.
Ho perduto i limiti del mio corpo fisico. avevo la mia pelle, certo, ma provavo l’impressione di essere al centro del cosmo. Parlavo, ma le mie parole avevano perso il loro significato. Vedevo persone venire verso di me, ma erano tutte lo stesso uomo. Tutti erano me stesso! Non avevo mai conosciuto questo mondo. Avevo creduto di essere stato creato, ma adesso dovevo ricredermi: non sono mai stato creato; io ero il cosmo; non esisteva nessun signor Sasaki.”

giovedì 13 giugno 2013

Tutto ed il contrario di tutto

Perchè presentiamo post anche su argomenti che sembrano essere in contrasto tra loro?

Perchè ogni persona si trova ad un  livello di consapevolezza diverso. Qualcuno direbbe "ad un livello vibratorio diverso". Altri sosterrebbero il concetto di "diverso sviluppo interiore". Infine qualcuno parlerebbe di livelli diversi di ricordo e/o riscoperta. Quallo che oggi ti entusiasma, domani potrebbe sembrarti puerile. Va bene così. Qui cerchiamo di offrire spunti che possano interessare a più persone. Cercando di evitare l'approccio settario che porta qualcuno ad affermare "questa via è la migliore di tutte!" oppure "questa è l'unica via!".

martedì 11 giugno 2013

martedì 4 giugno 2013

Sulla traduzione in italiano delle lezioni AYP

Perchè tradurre in italiano le lezioni AYP?  http://ayp-italia.blogspot.it/

Perchè la lettura delle stesse in inglese ha arricchito la mia vita.
Perchè la vera conoscenza può essere donata solo gratuitamente, proprio come le lezioni.
Perchè tramite la tecnica fondamentale di meditazione dell'AYP ho vissuto numerosi momenti di una incredibile BEATITUDINE!
ed infine...amo Yogani

Vorrei imparare altre tecniche AYP, ma non conosco l'inglese e la traduzione delle lezioni in italiano procede a rilento. Cosa posso fare?

Puoi andare al sito originale AYP e tradurre le lezioni con http://translate.google.it/ In alternativa puoi verificare alla  pagina delle traduzioni internazionali AYP se c'è la traduzione delle lezioni in una lingua che conosci (spagnolo, francese, ecc.)

Quanto velocemente procederà l'opera di traduzione?

Non lo so. Dipende da tante, troppe variabili.  Però sarà ancora più rapida, se ci sarà qualche volenteroso che vorrà offrire supporto nella traduzione.       

C'è qualcosa che non ti piace delle lezioni?

Ne ho lette circa 150 e finora, solo una mi ha lasciato perplesso. Vi suggerisco di leggerle e farvene un'idea. Anzi...magari...provate anche a meditare e vedete come vi sentite :-))

Sul blog http://ayp-italia.blogspot.it/ verrà pubblicato altro oltre le lezioni?

Difficilmente. Però se ci sarà interesse, magari potremo parlare di organizzare un ritiro di meditazione AYP. 

giovedì 30 maggio 2013

CD "The Visit"

L'altro giorno ho effettuato, senza aspettative, una sessione meditativa utilizzando il CD "The Visit" del Monroe Institute.   Dopo essere entrato nel Focus 10 ho iniziato una visualizzazione che mi ha condotto dinanzi ad una porta di legno, simile a quella riprodotta nell'immagine. Ho vissuto la consueta sensazione di essere "altrove" con l'attenzione mentre il  corpo e gli stimoli ad esso collegati erano in un luogo lontano lontano.
Oltre la porta, ho incontrato il mio sè superiore. Qualcosa di etereo. Mi ha dato proprio il messaggio di cui avevo bisogno in quel momento: "Diffondi amore".
Poi l'attenzione si è spostata in una regione remota del medio oriente. Due bimbi maschi dormivano su di un letto semplice e rudimentale. Il padre si muoveva all'interno della modesta abitazione...e quell'uomo barbuto, anonimo, di media statura, dalla carnagione leggermente scura....ero io.
La chiara impressione di stare osservando una esperienza presente.
Ma se sono là sdraiato nel letto...come posso essere in medio oriente?
Ringrazio per l'esperienza vissuta e, come spesso accade, ritorno dal viaggio con più domande che risposte.
Una esperienza che ha valore e significato solo per me, e forse anche per l'arabo :-) 
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Ogni esperienza vissuta da un individuo può essere ripetuta da altre persone. In tutte le esperienze e storie narrate in questo blog, il messaggio ricorrente è: "prova anche tu, gioca, sperimenta!"
Quali sono i mezzi per conoscere se stessi ed il mondo che ci circonda? Sono una infinità. Indico solo i principali che hanno attraversato la mia strada:

domenica 26 maggio 2013

sabato 25 maggio 2013

Nick Vujicic - "Something More"

Nel video, dopo 32 secondi, il cantante dice: 
"Where do we go, 
when hope runs out, 
when we are empty, 
when there's nothing left." 
 Traduzione: 
"Dove andiamo, 
quando la speranza scompare, 
quando ci sentiamo vuoti, 
quando non rimane più nulla."

 A 3'42" del video viene detto: 
"When I was 10, 
I tried to commit suicide. 
I had lost my hope. 
I tried to drown myself, but I couldn't do it. 
God had a plan for my life: to give hope to other people through my story." 
Traduzione: 
"Quando avevo dieci anni, 
ho tentato di suicidarmi. 
Avevo perso la speranza. 
Ho provato ad affogarmi, ma non ci sono riuscito. 
Dio aveva un piano per la mia vita: donare speranza ad altre persone, tramite la mia storia."

Link ad un altro video di Nick Vujicic 
Link a delle foto di Nick con la moglie ed il figlio 
Link a Wikipedia in Inglese alla voce Nick Vujicic
Link al sito di Nick Vujicic 

E tu lettore, 
sei ancora convinto di non essere abbastanza bravo?
di non potercela fare?
di non avere le capacità per riuscire a superare l'ostacolo che ora ti sembra insormontabile?
  

domenica 19 maggio 2013

Retrieval - Parte II - Essere qua e "là" contemporaneamente

Aggiornamento del 6/3/2018
E uscito in italiano il primo libro di Bruce Moen: "Viaggi nell'Ignoto".
clicca qui per saperne di più
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Link al post precedente sui Retrieval
Attentato di Oklahoma City 

Dal libro di Bruce Moen "Voyages into the unknown" - Pag. 13-14

 "A strong desire to be with other people pulled me out to a nearby Bennigan's restaurant for dinner. At least there the loud music
and noisy, crowded atmosphere matched the energy I felt surrounding me alone at home. Sitting at a small table by myself, I'd just finished placing my order for a seafood platter when I remembered earlier thoughts about trying to assist victims of the bombing. Still thinking it was something I'd actually do later, I sat on a stool in Bennigan's, quietly expressing my willingness to provide assistance. That's how it always starts. I just express the intent to proceed. I thought I'd have plenty of time to finish my meal, go home, lie down, and then begin to carry out my intent to assist. I have done such things before and it has always worked out just fine. But hidden treasure is a tricky thing. You're never sure what you're going to find. Moments after expressing my willingness to assist I felt the voice of Coach, a nonphysical friend you'll come to know later. Amidst the overly loud music and many people's voices I focused on Coach's voice. "Okay Bruce," I felt him saying, "they can use the help." In the next instant, sitting on a tall stool in Bennigan's and remaining aware of those surroundings, suddenly I was also rushing through blackness toward three infants who had died in the blast.
" (...)


Next a woman named Charlotte materialized in the blackness in front of me. She seemed dazed and in shock. She became aware of my presence almost immediately and looked at me through a shell-shocked face and glazed-over eyes. I explained that I'd been sent to bring her back home. I sensed that somewhere inside her it registered from her religious upbringing that when she died someone was supposed to come for her. In her dazed state of shock she was willing to go wherever I would take her. I reached out and took her by the hand. Then we lifted off and flew away in the direction of the Park. When we arrived, again out of habit, I tried to get an impression of the name of the person who met her there. Then I turned back toward the blast site."

 Una traduzione in italiano:

"Un forte desiderio di stare con altre persone mi ha condotto per la cena da Bennigan, un ristorante nelle vicinanze. Almeno la musica ad alto volume ed il locale rumoroso ed affollato compensava l'atmosfera e l'energia che sentivo circondarmi in casa. Seduto a un tavolino da solo, avevo appena finito di fa l'ordine per un piatto di pesce, quando mi sono ricordato i pensieri precedenti di cercare di assistere le vittime dei bombardamenti. Pensavo che si sarebbe trattato di qualcosa che avrei fatto più tardi, quindi mi sono seduto su uno sgabello in Bennigan, per esprimere tranquillamente la mia disponibilità a fornire assistenza. È così che inizia sempre. Ho appena espresso l'intenzione di procedere. Ho pensato che avrei avuto tutto il tempo per finire il mio pasto ed andare a casa, sdraiarmi, e poi iniziare a svolgere il mio intento di assistere. Ho fatto queste cose prima e ha sempre funzionato bene. Ma i tesori nsscosti sono sempre qualcosa di particolare. Non sei mai sicuro di quello che troverai. Momenti dopo aver espresso la mia volontà di aiutare, ho sentito la voce di Coach, un amico non fisico che conoscerete più avanti. Tra la musica troppo forte e le voci di molte persone, mi sono concentrato sulla voce di Coach. "Okay Bruce," lo sentii dire: "possono utilizzare l'aiuto." Un istante dopo, seduto su uno sgabello alto da Bennigan e rimanendo consapevole di quei dintorni, improvvisamente stavo correndo attraverso il buio verso tre bambini che erano morti nell'esplosione. "
(...) (Nota del traduttore: nelle righe successive Moen spiega come ha accompagnato i bimbi nel Focus 27 dove ad attenderli c'erano dei parenti dei bimbi e degli helpers). Poi una
donna di nome Charlotte si materializzò nel buio di fronte a me. Sembrava stordita ed in uno stato di shock. Si accorse della mia presenza quasi subito e mi guardò con uno sguardo traumatizzato ed occhi vitrei. Ho spiegato che ero stato mandato per riportarla a casa. Ebbi la sensazione che da qualche parte dentro di lei, avesse registrato tramite la sua educazione religiosa che quando fosse morta qualcuno sarebbe venuto da lei. Nel suo stato di stordimento e shock,  era disposta ad andare ovunque la portassi. Ho allungato la mano per prenderla per mano. Poi siamo partiti volando in direzione del Parco (Nota del traduttore: nel Focus 27
esistono un  Centro di Accoglienza, il Parco. Progettato per superare il trauma, lo shock della transizione fuori dalla realtà fisica, e per assistere coloro che vi arrivano per valutare le diverse opzioni per il loro prossimo passo nel processo di evoluzione e di crescita.). Quando siamo arrivati, ancora una volta per abitudine, ho cercato di farmi un'idea del nome della persona che avevo incontrato. Poi mi voltai verso il luogo dell'esplosione."

Nella seguente pagina web lista delle vittime dell'attentato 
e nell'elenco delle persone decedute troviamo anche la Sig.ra  
Charlotte Andrea Lewis Thomas