sabato 22 febbraio 2014

"La sciamana del deserto" di Doña Maria e Luca Tarenzi

Premessa:
gli autori di questo blog sono contrari all'utilizzo di qualsiasi sostanza per accedere a stati di coscienza alterati.
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Alcuni anni fa ho letto  il libro "La sciamana del deserto". Si tratta di uno dei rari casi in cui non ho assolutamente alcun ricordo di quanto letto. Riportiamo le informazioni che seguono, a beneficio dei lettori del blog che sono interessati allo sciamanesimo.
La Sciamana del DesertoDalla IV di copertina:
"Doña Maria, italiana del nostro Sud, nel 1991, dopo un’adolescenza difficile e un matrimonio sbagliato, incontra in Messico il suo destino. Sugli altipiani della Sierra Madre, abitati fin dai tempi più lontani dagli indios Huichol, famosi per le loro tradizioni risalenti all’epoca precolombiana, la sua vita cambia. Doña Maria viene iniziata alle arti sciamaniche incentrate sull’uso del peyote e diventa in poco tempo uno dei pochissimi sciamani non nativi riconosciuti dagli Huichol. Questo libro è la testimonianza di quell’esperienza, ma è anche una guida alla via che porta ciascuno di noi all’incontro con sé stesso. Una via semplice, a dispetto di chi sostiene il contrario per ignoranza o per interesse. Arrivare all’autoconoscenza è infatti alla portata di tutti, spiega Doña Maria, perché in realtà è l’atto più naturale del mondo. Ma noi ce ne siamo dimenticati. Eppure basterebbe vivere nel presente, liberi dall’ossessione per il passato e dal timore per il futuro, e non attaccarsi alle forme, perché la forma è nulla. La purificazione è un processo lento – segue il tempo della Natura – e capillare – investe ogni nostra cellula –, e per essa può essere utile l’uso delle erbe di potere, come il peyote. Guidati dalla sapienza di uno sciamano, quando assumiamo il peyote il nostro corpo viene rigenerato, il nostro organismo viene invaso dal suo potere e purificato dalla sua energia, fino a che possiamo dire, con gli indios Huichol, «di camminare le proprie parole», cioè di vivere con un cuore indiviso."   
Questo è il link al sito di Doña Maria (in italiano)