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domenica 25 settembre 2022

Corso online di preparazione per ricevere il Kriya Yoga

Il corso è proposto da Barbara e Claudio, due persone a modo e corrette che fanno le cose col 💜 

Se sentite qualche affinità con Yogananda e volete saperne di più... questa è l'occasione giusta!

sabato 31 luglio 2021

La resurrezione di Lahiri Mahasaya

In un post di quasi 10 anni fa venne presentata la resurrezione di Sri Yukteswar. Ora vedremo come anche Lahiri Mahasaya, 


maestro di Sri Yukteswar, risuscitò dai morti. Racconta Yukteswar:

Anni dopo, dalle labbra di Swami Keshabananda, un discepolo assai avanzato, venni a conoscenza di molti meravigliosi particolari sul trapasso di Lahiri Mahasaya.
«Qualche giorno prima che il mio guru lasciasse il corpo» mi disse Keshabananda «egli si materializzò davanti a me mentre sedevo nel mio ashram a Hardwar».
«“Vieni subito a Benares”. Con queste parole Lahiri Mahasaya si dileguò.
«Partii immediatamente in treno per Benares. A casa del mio guru trovai riuniti molti discepoli. Per ore, quel giorno, il maestro spiegò la Gita; poi ci parlò con semplicità.
«“Torno a casa”.
«Singhiozzi d’angoscia proruppero come un torrente inarrestabile.
«“Consolatevi; risorgerò”. Dopo questa affermazione, Lahiri Mahasaya girò su se stesso per tre volte, si rivolse a nord nella posizione del loto e gloriosamente entrò nel maha-samadhi finale.
«Il bel corpo di Lahiri Mahasaya, tanto caro ai suoi devoti, fu cremato con i riti solenni destinati ai capifamiglia al Manikarnika Ghat, sulle rive del sacro Gange» continuò Keshabananda. «Il giorno successivo alle dieci del mattino, mentre ero ancora a Benares, la mia stanza fu soffusa da una grande luce. Ed ecco che di fronte a me, in carne e ossa, apparve la figura di Lahiri Mahasaya! Sembrava proprio il suo corpo, sebbene fosse di aspetto più giovane e più radioso. Il mio divino guru mi parlò:
«“Keshabananda,” disse “sono io. Dagli atomi disintegrati del mio corpo cremato sono risuscitato in una forma plasmata a nuovo. La mia opera di capofamiglia nel mondo è ormai compiuta, ma non lascio la terra completamente. D’ora in poi trascorrerò del tempo con Babaji sull’Himalaya e con Babaji nel cosmo”.
«Pronunciando qualche parola di benedizione, il maestro trascendente scomparve. Una mirabile ispirazione mi colmò il cuore; fui elevato nello Spirito come lo furono i discepoli di Cristo e Kabir quando ebbero visto i loro guru viventi dopo la morte fisica.
 «Quando ritornai al mio ashram isolato di Hardwar» proseguì Keshabananda «recai con me le sacre ceneri del mio guru. So che egli è sfuggito alla gabbia spazio-temporale; l’uccello dell’onnipresenza è liberato. Ciononostante, fu di conforto al mio cuore custodire religiosamente le sue sacre spoglie».
Un altro discepolo che fu benedetto dalla vista del suo guru risorto fu il santo Panchanon Bhattacharya, fondatore dell’Arya Mission Institution a Calcutta.
Feci visita a Panchanon nella sua casa di Calcutta e ascoltai con grande diletto il racconto dei lunghi anni che egli trascorse con il maestro. Alla fine mi narrò l’evento più prodigioso della sua vita.
«Qui a Calcutta» disse Panchanon «alle dieci del mattino che seguì la sua cremazione, Lahiri Mahasaya comparve davanti a me nella sua gloria vivente».
Anche Swami Pranabananda, il “santo dai due corpi”, mi confidò nei dettagli la sua sublime esperienza.
«Qualche giorno prima che Lahiri Mahasaya lasciasse il corpo» mi raccontò Pranabananda quando venne a visitare la mia scuola di Ranchi «ricevetti una sua lettera, in cui mi chiedeva di andare immediatamente a Benares. Fui però trattenuto e non potei partire subito. Nel bel mezzo dei preparativi per il viaggio, all’incirca alle dieci del mattino, d’improvviso fui sopraffatto dalla gioia di vedere la figura sfolgorante del mio guru.
«“Perché precipitarsi a Benares?” disse Lahiri Mahasaya, sorridendo. “Non mi troverai più lì”. «Quando il senso delle sue parole si fece strada in me, scoppiai in singhiozzi disperati, credendo di vederlo solo in una visione.
«Il maestro mi si avvicinò, consolandomi. “Ecco, tocca la mia carne” disse. “Sono
vivo, come sempre. Non lamentarti; non sono forse con te per sempre?”».
Dalle labbra di questi tre grandi discepoli è emerso il racconto di una miracolosa verità: alle dieci del mattino del giorno successivo a quello in cui il corpo di Lahiri Mahasaya era stato consegnato alle fiamme, il maestro risorto, in un corpo reale ma trasfigurato, apparve a tre discepoli, ciascuno in una città diversa.
«Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo
mortale d’immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata nella
vittoria. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?».

narrazione tratta dal capitolo 36 del libro "Autobiografia di uno Yogi" di Yogananda.



venerdì 16 luglio 2021

La Tempesta delle Passioni... "Là"

 

Immagine di Myriams Foto

RACCOMANDAZIONE: Non credere a nulla di ciò che è scritto in questo post a meno che tu non conosca, per esperienza diretta, la veridicità di quanto scritto.

*******

In  un post del 2016  "La Bolgia Ex-Umana" viene descritta una condizione energetica nell’Aldilà nella quale un gran numero di defunti, sia maschi sia femmine, cerca incessantemente di accoppiarsi... leggetela per maggiori dettagli.

Una citazione di Sri Yukteswar tratta dal capitolo XII di “Autobiografia di uno Yogi” ben si accompagna all'esperienza sopra descritta:

“Distruggete adesso i desideri cattivi, altrimenti essi vi seguiranno anche dopo che il corpo astrale si sarà separato dal corpo fisico.”

Ogni passione, se non controllata, porta alla dipendenza. Ed essa ci seguirà anche dopo la morte del corpo fisico con tutte le conseguenze del caso. 

mercoledì 14 luglio 2021

Una citazione di Sri Yukteswar

"Io nulla attendo dagli altri, perciò le loro azioni non possono essere in contrasto con i miei desideri."

Sri Yukteswar nel cap XIV di "Autobiografia di uno Yogi" di Paramahansa Yogananda

Sri Yukteswar

giovedì 26 settembre 2019

Allinearsi al divino

Lahiri Mahasaya affermò che quando la nostra volontà è allineata con la Volontà divina “la natura obbedisce automaticamente alla volontà dell’uomo, senza sforzi o tensioni."

sabato 3 agosto 2019

Il 6 Agosto 2019 ore 21.00 Diretta Facebook su Paramahansa Yogananda

Risultati immagini per autobiografia di uno yogiMartedi 6 Agosto 2019 dalle ore 21.00 alle 22.00 nel gruppo Facebook Bridges of Light - Ponti di Luce parlerò di Paramahansa Yogananda e della sua "Autobiografia di uno Yogi"  
Per potere assistere è necessario iscriversi al gruppo Facebook di cui sopra.
Siete invitati 😊
                                                                               

venerdì 14 giugno 2019

La saggezza di Yogananda




















Dal film “Il Sentiero della Felicità” – Awake The Life of Yogananda.
Trascrizione di quanto viene detto nel video dal minuto 52’13” al 53’23”. 
NB quando viene menzionato Guruji si fa riferimento a Yogananda:

Gli studenti laici di Yogananda affrontarono altre sfide.

Racconta uno di loro: “Mi trovavo lì da sei o sette settimane quando dissi a Guruji : 
“Per tutta la vita mi sono sentito dire “Non puoi” e “Non devi”.  Sono queste le regole degli insegnamenti religiosi che ho ascoltato dai miei parenti. Quello che voglio sapere da lei è cosa permette di fare.”

Mi rispose “Lei fuma?”.  Dissi di si.

“Può continuare. Beve alcolici?”

Dissi di si.

E lui “Può continuare”.

“Ha rapporti promiscui con l’altro sesso?”

Dissi di si.

E lui “Può continuare”.

Dissi “Un attimo, lei dice che posso salire su questa collina , in questo bel posto con tutta questa gente meravigliosa, i suoi discepoli, i devoti, i monaci e studiare questi insegnamenti e poi tornare giù a fare quelle cose?”

E lui “Assolutamente. Ma non le prometto che se continuerà  a studiare questi insegnamenti il desiderio di fare queste cose non la abbandonerà”.


giovedì 13 giugno 2019

Ripulire, ripulire, ripulire

Questo articolo contiene opinioni ed esperienze di chi lo ha scritto, non delle verità assolute.

Valutate voi se qualcosa vi risuona.

************* 

E’ di fondamentale importanza vivere in armonia con i propri principi e convinzioni. Perché tradirli significa creare sensi di colpa, rabbia interiore, diminuzione dell’autostima e della propria energia. Ma poiché siamo umani e quindi fallibili, talvolta le nostre azioni non sono allineate al nostro essere…anzi a volte agiamo in maniera diametralmente opposta a a ciò sappiamo essere vero e opportuno.

C’è un altro aspetto da considerare. A volte qualcuno chiede: “Come sarà la mia vita nell’Aldilà?”. La risposta più spontanea è che la vita nell’Aldilà non muta la condizione energetica di un individuo. Pertanto se conduci una vita serena, in armonia con te stesso e con ciò in cui credi….già qui sulla terra sperimenti il Paradiso. Se prendiamo l’esatto opposto, e qui sulla terra vivi profondi sensi di colpa, costante rabbia verso te stesso e/o gli altri…sei già all’Inferno. Nell’Aldilà Paradiso e Inferno sono stati di coscienza generati da noi stessi. Sono semplicemente una continuazione di ciò che realmente siamo. Non di ciò che mostriamo agli altri.

Ogni essere umano ha un appuntamento certo con la propria morte. Non è una ipotesi ma una sicurezza. Quindi qual è il modo migliore di prepararsi a un passaggio sereno nell’Aldilà che, tra l'altro, ci consente di vivere bene Qui e Ora? Cosa fare se ci sentiamo in colpa, se abbiamo tradito noi stessi e/o se siamo profondamente arrabbiati?

A seguire alcune proposte operative che sono state e/o sono di profonda utilità per chi scrive questo articolo:

1) Un sano esame di coscienza quotidiano;

2) Ho’oponopono;

3) Affidare una parte del proprio Karma a un Maestro realizzato;

4) La ricapitolazione;

Procediamo con ordine:

Un sano esame di coscienza quotidiano

Quando sta per terminare la giornata può essere il momento adatto per valutare onestamente il nostro operato nelle ore precedenti. Alcune domande posso essere utili:

· Sono in pace con me stesso? Se percepisci qualche lieve senso di disagio interiore a questa domanda, approfondisci.

· Se dovessi morire in questo momento, ho completato la mia opera (missione?) sulla terra?

Ho’oponopono 

Tempo fa ero molto arrabbiato con me stesso e con una persona per come si erano sviluppate certe dinamiche tra di noi. In realtà odiavo quell’individuo. E mi sentivo anche in colpa perché il mio comportamento in quella determinata vicenda non era stato impeccabile. La pratica costante di Ho’ponopono mi ha consentito di sciogliere tutte le tensioni, rabbia, odio e perdonarmi. Se oggi incontrassi quella persona…l’istinto sarebbe di abbracciarla…grazie a Ho’ponopono.


Libro consigliato: “Zero Limits” di Joe Vitale.

Affidare una parte del proprio Karma a un Maestro realizzato (per chi ci crede ) 

Alcuni Maestri prendono su di Sé il Karma dei propri discepoli e di chi si affida a loro.

A tal riguardo si invita il lettore interessato a leggere il Capitolo 21 di “Autobiografia di uno Yogi” di Paramhansa Yogananda.

La ricapitolazione 

Una antica tecnica tolteca che consente di liberarsi delle maculazioni energetiche e di ripulirsi.

Libro consigliato: “Il sentiero Tolteco della Ricapitolazione” di Victor Sanchez. 


giovedì 16 maggio 2019

sabato 27 aprile 2019

Su "Autobiografia di uno Yogi"

Quando lessi questo libro una quindicina di anni fa ne rimasi profondamente colpito e positivamente impressionato. La semplice lettura di questo testo condusse a una rivoluzione interiore che dura fino a oggi. Un libro essenziale per il sincero ricercatore della verità. 
In due parole....un capolavoro!
Autobiografia di uno yogi. Uno dei classici spirituali più amati - Yogananda Paramhansa - ebook

George Harrison

“Mentre ero in India con Ravi Shankar continuavo a dire, ‘voglio conoscere gli yogi dell’Himalaya’ … lui e suo fratello, Raju, mi diedero "Autobiografia di uno yogi". Era una copia in inglese. Guardai la copertina e Yogananda mi fulminò con gli occhi, ed è tutto – era fatta! Allora lessi il libro ed ebbi la pelle d’oca. Mentre si legge qualcosa talvolta si pensa,’Beh, non sono sicuro di questo. Ma con ‘Autobiografia di uno yogi’ ero totalmente convinto di ogni parola nel libro; la sua purezza e il suo cuore semplicemente fluivano dalle pagine”.
 L'ultimo dono di Steve Jobs
 

lunedì 15 aprile 2019

Iniziazione- Varigotti, 14/04/2019


L’opportunità di ridedicarsi al vero lasciando un po’ di karma sulle spalle di chi ha scelto con amore di prenderlo in carico.… GRAZIE.
Un dono.
Un nuovo inizio.
http://www.kriyayogastella.org/
Grazie Claudio, Grazie Barbara, Grazie Craig, Grazie Nirvanananda.
Un grazie di 💚 al fragile  canale umano che, arrendendosi allo Spirito, ha reso possibile tutto questo. 
Grazie amato amico R.
 Risultati immagini per cuore

GRAZIE Maestri




sabato 29 settembre 2018

Una selezione di vecchi post


Poichè nel blog ci sono quasi 900 post è stata fatta una selezione di 11 post per i nuovi lettori:

Ti voglio libero come il vento

Perle di saggezza di Anthony DeMello

Ogni volta che guardo questo video, delle lacrime mi rigano il volto

Luce e potere contrapposti a Tenebre e potere

Una manifestazione di potere

Altre manifestazioni di potere

La resurrezione di Sri Yukteswar

"Esistono esseri malvagi, demoni e diavoli nell’Aldilà?" di anonimo

Sul Creatore

Sulla beatitudine

venerdì 15 settembre 2017

Paramhansa Yogananda - Una biografia

Questo libro integra le storie e le narrazioni presenti in "Autobiografia di uno Yogi" di Paramhansa Yogananda. Un grande volume che eleva le vibrazioni del lettore.
A questo link potete leggere un estratto dell'opera.


venerdì 26 maggio 2017

« L’ultimo dono di Steve Jobs »

"Quando avrò lasciato questo mondo, questo libro cambierà la vita di milioni. Quando me ne sarò andato sarà il mio ambasciatore“. 
 Paramahansa Yogananda 

giovedì 7 luglio 2016

La tecnica per comunicare con le anime dei defunti


"Per comunicare con i vostri cari scomparsi, meditate intensamente su Dio. Quando sentite dentro di voi la sua pace, concentratevi profondamente sul centro cristico, il centro della volontà situato tra le sopracciglia, e inviate il vostro amore ai cari scompari. Visualizzate nel centro cristico la persona con cui volete comunicare. Mandate alla sua anima le vostre vibrazioni di amore, di forza e di coraggio. Se lo farete senza interruzione, e se il vostro interesse nei confronti della persona cara non diminuirà, la su anima riceverà certamente le vostre vibrazioni, che le daranno un senso di benessere e le faranno sentire di essere amata. I vostri cari non vi hanno dimenticato, proprio come non lo avete fatto voi. Nella loro coscienza permane un lontano ricordo delle persone amate che hanno lasciato sulla terra. Se volete avere una risposta da queste anime, concentratevi sul centro del cuore. Quando vi concentrate molto profondamente, inizialmente i vostri cari possono apparirvi nei sogni, perché sono in grado di farlo. In qualche caso potete fare più volte lo stesso sogno significativo. Infatti non tutti i sogni sono privi di significato. Se la vostra mente è calma e in sintonia, saprete che qualcuno sta cercando di mettersi in contatto con voi attraverso quel sogno. Se continuate a progredire spiritualmente, i vostri cari potrebbero apparirvi durante la meditazione, e quando sarete molto evoluti, potrete vedere le loro anime proprio davanti a voi. San Francesco vedeva Gesù Cristo in carne e ossa ogni notte. Ma prima di poter avere un’esperienza del genere dovete essere veramente molto evoluti. Dio vi mostrerà tutte queste cose, se mediterete profondamente su di lui. Invece di piangere e di provare un senso di sconforto dopo la morte dei vostri cari, inviate loro il vostro amore. In questo modo aiuterete la loro anima a progredire ed essi potranno aiutare voi. Non tratteneteli con sentimenti irragionevoli di dolore e di attaccamento egoistico. Dite semplicemente “Ti amo”. Mandate ai vostri cari pensieri di amore e di comprensione quando ne sentite il desiderio, ma fatelo almeno una volta l’anno, ad esempio in occasione di qualche ricorrenza speciale. Dite mentalmente “Un giorno ci incontreremo ancora e continueremo ad approfondire il nostro amore divino e la nostra amicizia”. Se continuate a inviare loro pensieri di amore, certamente un giorno li incontrerete ancora. Saprete che questa vita non è la fine, ma soltanto un anello dell’eterna catena che vi lega ai vostri cari."

Tratto da “Il divino romanzo” di Paramahansa Yogananda

lunedì 28 dicembre 2015

Il sentiero della felicità

Le ultime notizie riferiscono che il film sarà nei cinema italiani nei giorni 16 e il 17 Febbraio 2016

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Integrazione del 30/12/2015
Nel film ci sono tante rare immagini e video di repertorio. Lo sguardo magnetico di Yogananda penetra l'anima come un laser.
Da vedere!

domenica 13 dicembre 2015

Alcune persone famose parlano di "Autobiografia di uno Yogi"


 
"Un libro, in particolare, è rimasto con 
Steve Jobs per tutta la vita ... 
"Autobiografia di uno Yogi", la guida alla 
meditazione e alla spiritualità che aveva 
letto la prima volta come un adolescente, 
poi l'aveva riletto in India e da allora 
lo leggeva una volta all'anno"
- Huffington Post recensione del libro di 
Steve Jobs
 
 
"Tengo pile di Autobiografia di uno 
Yogi in giro per casa ... Quando la gente 
ha bisogno 'ricentrarsi" (in inglese 
regrooving") dico di leggerlo perché 
taglia il cuore di ogni religione".
- George Harrison
 
 
"Ho letto per la prima Autobiografia di 
uno Yogi nel 1970 ....
Mi ha iniziato ad un percorso di yoga,  
meditazione e auto-esplorazione che è
continuato fino ad oggi. "
- Jack Canfield, co-creatore della serie
di libri "Brodo caldo per l'anima". 
 
"L'Autobiografia  di uno Yogi di Yogananda 
è diventato un classico senza tempo nella 
letteratura spirituale. Le esperienze 
straordinarie e miracolose nella sua vita 
sono testimonianza che dimorava nella 
coscienza di Dio. Se volete veramente 
comprendere le possibilità infinite 
insite nel campo della coscienza, allora 
leggete questo libro. "
- Deepak Chopra