Da tempo mi occupo di ricerca e documentazione su temi poco conosciuti o volutamente tenuti nell’ombra. Uno di questi è il satanismo, un argomento di cui si parla pochissimo, spesso in modo confuso, e su cui circola molta più leggenda che informazione verificata.
In questo post condivido le prime tappe di un percorso che sto affrontando da mesi e che approfondirò nei prossimi articoli.
Negli ultimi anni ho compreso più pienamente l’esistenza e l’operato di organizzazioni e società segrete che influenzano gli eventi sulla Terra in maniera silenziosa, riservata ma efficace.
Non si tratta di semplici teorie, ma di dinamiche che emergono da testimonianze, documenti e racconti di chi ha vissuto certi ambienti dall’interno. Il satanismo, in questo quadro, non è solo una questione di “rituali” o di “credenze”, ma si intreccia con reti di potere, influenze economiche e dinamiche sociali poco trasparenti.
In Italia, il gruppo più noto è quello delle Bestie di Satana, a causa delle loro attività criminali. Tra omicidi, suicidi indotti e riti oscuri, questa setta ha segnato la cronaca nera italiana tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, lasciando dolore, condanne e molti interrogativi aperti.
Ridurre il satanismo a questo solo aspetto sarebbe però un errore: il fenomeno è più ampio, più complesso e, spesso, molto più nascosto.
Esistono correnti filosofiche, spirituali e simboliche che si richiamano a figure come Satana o Lucifero in modi molto diversi: alcune con una visione gnostica o libertaria, altre come strutture organizzative chiuse e riservate.
Sto leggendo libri e ascoltando interviste di fuoriusciti da gruppi satanici. Il quadro che emerge è inquietante: riti, gerarchie, condizionamenti psicologici e, in alcuni casi, legami con ambienti di potere economico e finanziario.
Come primo approfondimento, vi rimando all’intervista a Ronald Bernard, ex operatore finanziario che ha raccontato di aver frequentato ambienti élitari in cui si praticavano riti di natura satanica. Clicca QUI.
Le sue dichiarazioni sono forti e controverse, ma rappresentano un tassello di un mosaico più ampio che sto cercando di ricostruire con pazienza e rigore.
Nei prossimi mesi pubblicherò nuovi contenuti su questo argomento. È una ricerca che richiede tempo, energia e lucidità mentale, ma credo sia importante fare luce, per quanto possibile, su questi mondi sommersi.
