mercoledì 23 settembre 2026

Un libro "diverso" su Gesù

Ringrazio l'autore, che ha preferito restare anonimo, per avermi donato una copia. E c'è qualcosa che mi piace in questo gesto: niente nome, niente volto, solo il messaggio. Al centro resta quello.

Come tanti, anche io sento un'attrazione verso Gesù, verso quell'energia cristica che va oltre le chiese. Ed è proprio da lì che nasce questo libro: non vuole convincerti di niente, non ti tira dentro nessuna struttura. Ti invita solo a incontrare il Cristo in modo più diretto, più tuo.

Quello che ho apprezzato è il tono: rispetta ogni tradizione ma non si incastra in dogmi o paroloni da chiesa. Si sente che c'è una ricerca vera dietro, che parla sia a chi già sente questa affinità con Gesù, sia a chi arriva solo per curiosità, con il cuore aperto.

Mi è piaciuto anche come affronta temi grossi con una semplicità disarmante. Nessuna pretesa di porsi come teologo o accademico; solo la voglia di farsi capire da chi legge.

E poi c'è un dettaglio che dice tutto: il libro cartaceo su Amazon è accessibile a tutti, € 4,26. In un mondo dove i libri spirituali diventano spesso oggetti di nicchia o roba di lusso, questa scelta parla chiaro: vuole far girare il messaggio, non venderlo.

Lo consiglio se:

  • senti già qualcosa per Cristo, ma fai fatica a stare dentro le forme religiose istituzionali
  • vuoi avvicinarti a Gesù in modo più interiore, meno dogmatico
  • cerchi qualcosa di breve, chiaro, rispettoso, che lasci spazio a te

È un libro "diverso" su Gesù, come dice il titolo del post, non perché cerca l'originalità a ogni costo, ma perché va dritto all'essenziale, senza fronzoli e senza marketing.

Leggilo se senti quell'affinità con il Cristo.

Link Amazon 

giovedì 17 settembre 2026

Perché anche l'esploratore deve esercitare fiducia?

  

Quali sono le fonti di conoscenza quando si esplorano quelli che chiamiamo mondi invisibili, realtà non fisiche o dimensioni dell'Aldilà?

Una prima risposta potrebbe essere: le informazioni ricevute da altri. Anche un esploratore che cerca l'esperienza diretta, infatti, spesso riceve indicazioni, spiegazioni o insegnamenti da guide, presenze, compagni di viaggio, esseri percepiti come non fisici o persone che hanno raccontato esperienze simili prima di lui. In questi casi entra inevitabilmente in gioco la fiducia.

Con "fiducia" non intendo credulità cieca. Intendo piuttosto la disponibilità a prendere in considerazione un'informazione, pur riconoscendo che non sempre possiamo verificarne con certezza assoluta la fonte, l'origine e il significato. Qualcuno potrebbe chiamarla fede; io preferisco definirla una fiducia vigile, aperta alla verifica e alla revisione.

Informazioni ricevute da terzi

Un esempio chiaro riguarda Robert Monroe e la vicenda del Loosh. In Viaggi Lontani, Monroe racconta di essere venuto a conoscenza di questo argomento attraverso un rote, una sorta di pacchetto di informazioni trasmessogli dal suo compagno di viaggio BB. Il rote era contenuto nell'opuscolo relativo all'illusione dello spazio e del tempo, consegnato ai viaggiatori dal Direttore del viaggio. BB stesso precisa di non sapere da dove il Direttore avesse ottenuto esattamente quelle informazioni: «Ce li ha semplicemente gettati», dice, nel senso che le aveva distribuite senza fornire ulteriori spiegazioni.

Monroe, quindi, non afferma di avere scoperto autonomamente il discorso sul Loosh. Lo riceve già strutturato, come parte del materiale informativo destinato ai viaggiatori.

Le presenze che lo hanno informato erano davvero ciò che affermavano di essere?

E, ammesso che lo fossero, Monroe le ha ricevute e comprese nel modo più completo possibile?

Un caso simile è quello di Bruce Moen, che in Viaggio verso il Padre riceve gran parte delle informazioni su “Inferni” e “Paradisi” da quelli che definisce "Operatori della Coscienza" — persone defunte che, secondo il racconto, aiutano altri defunti nella loro esperienza post-terrena. Anche qui, si ripropongono le stesse domande.

Naturalmente questo non significa che Moen o Monroe accettino tutto in modo passivo o acritico. Significa però riconoscere che, quando una conoscenza viene trasmessa da una fonte esterna, una quota di fiducia è inevitabile.

Esperienza diretta e interpretazione

Esiste poi un'altra fonte di conoscenza: l'esperienza diretta. Una persona può esplorare attraverso i metodi che sente più congeniali: un'esperienza fuori dal corpo, un sogno lucido che si trasforma in OBE, l'ascolto dell'Hemi-Sync, il metodo dell'attenzione focalizzata sviluppato da Bruce Moen o altri strumenti e pratiche.

Che l'esperienza sia spontanea o intenzionalmente ricercata, restano però le stesse domande di fondo:

Le presenze che incontro sono davvero ciò che affermano di essere?

Le realtà che incontro sono davvero ciò che sembrano essere?

E io sono in grado di comprendere ciò che percepisco senza deformarlo attraverso le mie paure, aspettative e credenze?

L'esperienza diretta è certamente preziosa — forse lo strumento più importante a nostra disposizione. Ma esperienza diretta non significa interpretazione infallibile.

Nella vita, ciascuno di noi è stato esposto a insegnamenti, idee e credenze che ha inizialmente accolto come veri prima di poterli verificare personalmente. Questi elementi influenzano il modo in cui affrontiamo un'esperienza e, soprattutto, il modo in cui la interpretiamo in seguito. A questo si aggiungono paure, desideri, speranze, condizionamenti culturali e credenze accumulate nel corso dell'esistenza. Ogni esperienza, e la successiva interpretazione dell'esperienza, è quindi in qualche misura colorata da tutti questi elementi. Questo non significa che l'esperienza sia falsa. Significa che dobbiamo tenere conto del filtro attraverso cui la riceviamo.

Quando l'insegnamento precede l'esperienza

Immaginiamo un esploratore che, negli anni della propria formazione, sia entrato in contatto con gli insegnamenti di Ramtha raccolti sotto il titolo Sfuggire alla trappola della luce. Se li ha ritenuti attendibili e li ha profondamente interiorizzati prima di iniziare a esplorare certi aspetti dell’Aldilà, è naturale che tali insegnamenti influenzino il suo modo di interpretare ciò che incontra. Potrebbe tendere a percepire, dare maggiore peso o attribuire un significato particolare a esperienze che sembrano confermare ciò che ha già appreso: per esempio, l'idea che dopo la morte non si debba andare verso la luce, ma dirigersi verso il vuoto.

Non sto dicendo che tali esperienze siano inventate o prive di valore. Sto dicendo che ogni esploratore dovrebbe chiedersi quanto delle proprie percezioni dipenda dall'esperienza in sé. E quanto, invece, dipenda dalle aspettative, dalle paure e dalle credenze che porta con sé.

Fidarsi, in questo senso, non significa accettare tutto. È quella fiducia vigile di cui parlavo all'inizio: si sospende il giudizio, si annota con cura ciò che si è vissuto, si lascia che il tempo e il confronto con altri elementi amplino o correggano le conclusioni iniziali.

Una singola esperienza può essere significativa, ma difficilmente dovrebbe trasformarsi subito in una legge universale. Forse la fiducia più sana è quella che sa convivere con un certo grado di incertezza.

In tale prospettiva quando pubblicai su Amazon Luce e Tenebre, inserii questa nota:

NOTA IMPORTANTE

“Le esperienze e le narrazioni contenute in questo scritto NON rappresentano la verità assoluta, ma il massimo che sono stato in grado di ricevere, gestire e accettare nei momenti specifici in cui le ho vissute, sulla base delle paure e credenze che erano presenti in me a quel tempo.

È possibile che la comprensione di un messaggio o di una conoscenza ricevuta in passato, oggi venga ampliata, modificata, integrata e forse anche stravolta se oggi, rispetto al passato, ho paure e credenze diverse.

Pertanto, sulla base di quanto precede, è necessario rimanere aperti e disponibili a ricevere ulteriore luce e conoscenza su qualsiasi argomento.”

Con questo articolo non intendo minimizzare l'importanza dell'esperienza personale, propria o altrui. Al contrario: per quanto parziale e imperfetta, resta probabilmente lo strumento più importante che abbiamo. Vorrei però sottolineare che, come esseri umani, conosciamo ancora molto poco dell'Universo che ci circonda, visibile e invisibile.

Per questo considero importante accostarsi all'esplorazione con mente aperta e spirito giocoso, senza la pretesa che ciò che percepirò nella prossima esperienza fuori dal corpo, o in qualunque altra esperienza ultraterrena, costituisca la verità definitiva su ciò che sto esplorando.

Ogni volta che ho mantenuto posizioni rigide su certi argomenti, dichiarando al mondo delle "verità", la vita mi ha poi mostrato prospettive nuove e “verità” diverse.

Ecco, credo, perché anche l'esploratore più audace deve esercitare fiducia. Forse l'atteggiamento più saggio è proprio questo: avere il coraggio di cercare, la disponibilità a fidarsi quando serve, e l'umiltà di rivedere le proprie conclusioni.

Grazie per l'attenzione.

martedì 15 settembre 2026

David Icke, Robert Monroe e gli ‘alligatori’: verifiche sul documento CIA

Un reel di David Icke collega Robert Monroe, il Gateway Study ed entità rettiliane chiamate "alligatori". Ho verificato le fonti: ecco cosa emerge.

Cosa afferma David Icke

Una persona mi ha girato questo reel in cui David Icke parla anche di Robert Monroe.

A seguire una traduzione in italiano delle parole di Icke:
“Questi satanisti descrivono come, durante i rituali, quando viene creato questo ambiente energetico dal rituale stesso, le entità scivolino attraverso il vortice in questa realtà; spesso sono descritte come rettiliane, ma non sempre, e sono assolutamente entità non umane. A proposito del fronte rettiliano, vi era un uomo di nome Robert Monroe, che all’epoca era un dirigente dei media, in particolare un dirigente radiofonico. Egli ha reso popolare, attraverso una serie di libri, una pratica chiamata “viaggio astrale”, ovvero la proiezione della propria coscienza nella dimensione astrale senza un’esperienza di pre-morte: si è pienamente vivi fisicamente, ma si proietta la coscienza nella dimensione astrale. Monroe era molto abile in questo, tanto da attirare l’attenzione delle forze armate degli Stati Uniti, in particolare del loro ramo psicologico. Esse condussero uno studio chiamato “Gateway Study”, e la CIA ha declassificato il rapporto diversi anni fa. In tale studio coinvolsero Robert Monroe e altre persone abili nella proiezione astrale, ovvero nella proiezione della coscienza nella dimensione astrale, e analizzarono ciò che queste persone sperimentavano in tale dimensione. Naturalmente, cercavano temi comuni e temi confermativi; uno dei risultati ricorrenti fu che esse incontravano numerose entità rettiliane nella dimensione astrale. Nel progetto Gateway diedero loro un nome: le chiamarono “gli alligatori”. Ho sempre sostenuto che questa manipolazione rettiliana proviene, in larga misura, dalla dimensione astrale; proviene prevalentemente da questa dimensione astrale. Fu Robert Monroe a coniare il termine LOOSH, poiché affermò che ciò che apprese durante questi viaggi astrali fu che essi si nutrono della nostra energia vibrazionale bassa.”

Non appena ho terminato la lettura ho verificato nei file sopracitato se quanto riportato da Icke corrisponde al vero.

Cosa contiene il Gateway Study

Qui puoi leggere il documento originale della CIA denominato “Gateway Process: Analysis and Assessment of Gateway Process.
 
Qui puoi leggere una traduzione italiana del medesimo file.

In tale report non compare il termine “alligators” né “alligator” (in italiano “alligatori/alligatore”), e non si parla di “entità rettiliane”.

Il rapporto menziona invece:
· possibili interazioni con “forme intelligenti di energia non corporea” (intelligent, non-corporal energy forms);
· il rischio di incontrare “presenze extracorporee indesiderate”;
· la necessità di essere preparati a possibili incontri con altre forme di coscienza;
· un “energy balloon” (in italiano, sfera di energia risonante che utilizziamo durante tutti gli esercizi che facciamo ai corsi), cioè una sorta di campo energetico immaginato come protezione durante l’esperienza extracorporea.

Cosa dicono i libri di Monroe

Per scrupolo ho cercato nei libri di Monroe il termine “alligatore”, “alligatori”, “coccodrilli” e “coccodrillo” e non ho trovato NULLA di pertinente.

Nel libro “Ultimo Viaggio” Monroe parla di “alligatori” in un contesto diverso:
“Una serie di diversi fischi risuonò nella mia testa, come canti di uccelli, quasi un tipo di musica. Dagli alberi uscirono molti tipi di animali, grandi e piccoli, tutti si avvicinarono ai quattro individui che li strofinarono e accarezzarono.
Alcuni ricordavano dei gatti, altri erano rettili, come dei piccoli alligatori e grandi serpenti. Altri erano simili a scimmie, e ce n’erano alcuni che avrebbero potuto essere dei cervi, ma con lunghe code e criniere. Uno sciame di enormi api fuoriuscì da un albero e fece delle giocose acrobazie in volo oltre il nostro gruppo. In alto, un paio di grandi uccelli di colore verde brillante volava in cerchio, guardando verso di noi. Un uccellino blu scese sulla spalla del mio amico e cinguettò nel suo orecchio.”

Qui gli “alligatori” compaiono come animali simbolici in un paesaggio non ordinario, non come entità extraterrestri o rettiliane.

Perché è importante verificare

Vi invito a verificare SCRUPOLOSAMENTE ogni dichiarazione/fonte prima di accettarla come vera.

Se qualcuno avesse informazioni diverse o contrarie per favore me le mandi, ma finché non le riceverò considererò non provata e potenzialmente fuorviante l’informazione divulgata da David Icke.

E mi domando, senza avere una risposta… se David Icke ha divulgato informazioni inesatte su questo argomento, è possibile che lo abbia fatto anche su altri argomenti? Se sì, si tratta di sviste oppure di una strategia per soddisfare la propria agenda personale?

sabato 5 settembre 2026

Satanismo: prime riflessioni su un mondo nascosto

Da tempo mi occupo di ricerca e documentazione su temi poco conosciuti o volutamente tenuti nell’ombra. Uno di questi è il satanismo, un argomento di cui si parla pochissimo, spesso in modo confuso, e su cui circola molta più leggenda che informazione verificata.

In questo post condivido le prime tappe di un percorso che sto affrontando da mesi e che approfondirò nei prossimi articoli.

Negli ultimi anni ho compreso più pienamente l’esistenza e l’operato di organizzazioni e società segrete che influenzano gli eventi sulla Terra in maniera silenziosa, riservata ma efficace.

Non si tratta di semplici teorie, ma di dinamiche che emergono da testimonianze, documenti e racconti di chi ha vissuto certi ambienti dall’interno. Il satanismo, in questo quadro, non è solo una questione di “rituali” o di “credenze”, ma si intreccia con reti di potere, influenze economiche e dinamiche sociali poco trasparenti.

In Italia, il gruppo più noto è quello delle Bestie di Satana, a causa delle loro attività criminali. Tra omicidi, suicidi indotti e riti oscuri, questa setta ha segnato la cronaca nera italiana tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, lasciando dolore, condanne e molti interrogativi aperti.

Ridurre il satanismo a questo solo aspetto sarebbe però un errore: il fenomeno è più ampio, più complesso e, spesso, molto più nascosto.

Esistono correnti filosofiche, spirituali e simboliche che si richiamano a figure come Satana o Lucifero in modi molto diversi: alcune con una visione gnostica o libertaria, altre come strutture organizzative chiuse e riservate.

Sto leggendo libri e ascoltando interviste di fuoriusciti da gruppi satanici. Il quadro che emerge è inquietante: riti, gerarchie, condizionamenti psicologici e, in alcuni casi, legami con ambienti di potere economico e finanziario.

Come primo approfondimento, vi rimando all’intervista a Ronald Bernard, ex operatore finanziario che ha raccontato di aver frequentato ambienti élitari in cui si praticavano riti di natura satanica. Clicca QUI.

Le sue dichiarazioni sono forti e controverse, ma rappresentano un tassello di un mosaico più ampio che sto cercando di ricostruire con pazienza e rigore.

Nei prossimi mesi pubblicherò nuovi contenuti su questo argomento. È una ricerca che richiede tempo, energia e lucidità mentale, ma credo sia importante fare luce, per quanto possibile, su questi mondi sommersi.