giovedì 29 ottobre 2026

Le combinazioni segrete

 

Quando ero membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (lo sono stato fino a settembre 2000) leggevo regolarmente sia la Bibbia sia il Libro di Mormon e in quest’ultimo mi colpiva un’espressione: “combinazioni segrete”. Si tratta di gruppi clandestini di persone che si legano con giuramenti e segni di riconoscimento per ottenere potere, ricchezza e impunità, e che non si fermano davanti a omicidi, ricatti, corruzione e cospirazioni politiche. Il testo li descrive come opere delle tenebre, ispirate dal diavolo.

Per anni mi sono chiesto se esistesse un esempio concreto, nel mondo di oggi. Non pretendo di avere una prova, ma c’è un caso che mi ha fatto pensare a lungo.

Immagina una delle nazioni più potenti dell’Occidente scossa da uno scandalo enorme, fatto di abusi su ragazze minorenni e di una rete di relazioni altolocate. Le autorità competenti raccolgono video, fotografie e messaggi. Eppure le condanne sono pochissime. L’uomo al centro della vicenda muore in cella prima del processo: ufficialmente è un suicidio, ma le guardie non sorvegliano come dovrebbero e il video che dovrebbe chiarire tutto ha un buco. Una sua collaboratrice viene condannata. Un principe di una casa reale straniera perde titoli e ruoli pubblici.

Non posso affermare con certezza dire che dietro a questa vicenda ci sia una “combinazione segreta”. Quello che vedo, però, è come potere, denaro e amicizie giuste possano creare un clima di impunità. Quando le indagini si trascinano, le responsabilità restano vaghe e le vittime non ottengono giustizia, il problema non è più solo di un uomo: è del sistema.

Allora mi chiedo: che ne è della verità? E della giustizia? E chi risarcirà davvero chi ha subito tutto questo?

Una cosa credo di averla capita: il male che si organizza nell’ombra non riguarda solo un paese o un’epoca. Esiste ovunque, ed è per questo che vale la pena non smettere di fare e farsi domande.

 
Immagine creata da IA e testo mio ma revisionato da IA.