giovedì 29 ottobre 2026

Chiedere ai sogni

 

Da più di un anno convivo con un disagio che pesa sia sulla mia salute sia sul mio umore. Nei mesi scorsi ho cercato di dedicare del tempo a capirne la causa, o le cause, ma senza successo.

Nell’ultima settimana ho deciso di usare gli strumenti che ho a disposizione. Vi racconto cosa è successo.

Quando vado a letto, chiedo al mio Sé superiore di mostrarmi la causa di quel disagio, nominandolo esplicitamente. Il sonno prosegue sereno fino alle 6:00 circa. Faccio un salto in bagno e poi torno a letto. In passato per questo tipo di lavoro usavo il “Percorso libero in Focus 12”, ma ora preferisco le frequenze di Focus 18, presenti (anche se non dichiarate) nell’ultimo brano dell’album Aprire il cuore.

Metto gli auricolari collegati al lettore MP3 e faccio partire il brano a volume molto basso. Poi scivolo nel sonno ripetendo nella mente: “Chiedo al mio Sé superiore di manifestarmi la causa di…”, e qui inserisco il nome della criticità.

Ho ripetuto questo esercizio per tre mattine. In due occasioni ho fatto un sogno; la terza volta non sono più riuscito a riaddormentarmi e mi sono alzato.

I due sogni erano pertinenti alla domanda e mi hanno dato elementi nuovi su cui lavorare. Nei prossimi giorni continuerò. Quando avrò un quadro completo delle cause, passerò alle soluzioni, con lo stesso metodo.

Una cosa però ci tengo a dirla: ho anche un cervello, che ogni tanto provo a usare 😊: mi serve per elaborare, analizzare, riflettere e lavorare su ciò che emerge.

Grazie, Bob Monroe e Hemi-Sync, per Focus 18.

 
Immagine creata da IA e testo mio ma revisionato da IA.