sabato 3 gennaio 2026

Prospettive diverse?

Recentemente, nel gruppo Facebook “Hemi-Sync Italia”, è avvenuto il seguente dialogo tra me e un membro anonimo del gruppo.
Lascio parlare le sue domande e le mie risposte, perché rispecchiano bene lo spirito di ricerca che ha dato origine a "Mondi senza fine – Otto voci raccontano l’Oltre".
Se vuoi saperne di più, puoi trovare il libro qui: https://www.amazon.it/dp/B0G5L5VSMW


Membro anonimo:
"Devo dire che mi ha un po' scosso l'esperienza di XYZ (nota dell'autore del post: nome tolto per non spoilerare) che afferma che la coscienza delle persone nell'aldilà non è la stessa individuale delle persone che abbiamo conosciuto, ma è la coscienza più grande che ci può mandare dei contatti solo ed unicamente per permetterci di superare il dolore e andare avanti, mentre le singole coscienze individuali terrene è come se non esistessero più, o comunque sono andate avanti. Una prospettiva un po' triste dal mio punto di vista."

Mio commento:
"ciao membro anonimo capisco bene quello che scrivi: anche a me, la prima volta che ho incontrato il modello di XYZ, ha dato un certo scossone. Però, più vado avanti, più mi accorgo che nessuna di queste visioni – né quella di XYZ, né quelle più “tradizionali” in cui i defunti continuano a vivere come li ricordiamo – può pretendere di essere la verità assoluta: sono mappe, non il territorio. Nel libro ho voluto presentare otto prospettive proprio per questo motivo: non per dire “questa è giusta e questa è sbagliata”, ma per invitare ciascuno a usarle come stimolo per la propria ricerca personale ed esperienziale. Alla fine, quello che conta davvero non è tanto cosa pensa o ha vissuto Moen, Campbell, Ziewe, Monroe o gli altri esploratori di cui si parla nel libro, ma cosa risuona in te e cosa puoi verificare tramite gli strumenti che hai a disposizione: i tuoi sogni, le tue intuizioni, le pratiche spirituali che ti risuonano, le esperienze fuori dal corpo. Se una certa idea dell’aldilà ti sembra triste o limitante, puoi prenderla come “provocazione” per chiarire ancora meglio cosa senti vero nel profondo e per continuare a cercare le tue risposte, senza smettere di mantenere aperta la possibilità che la realtà sia molto più ricca di qualunque idea/esperienza proposta da chiunque. In questo senso, se il libro “scuote” un po’, per me sta già facendo il suo lavoro: non convincere, ma porre domande e incoraggiare ognuno a proseguire il proprio percorso di esplorazione, senza fermarsi e accettare solamente una prospettiva."

Membro anonimo:
"Sicuramente il prossimo obiettivo sarà quello di esplorare di persona.. È quello che ho già prefissato dentro di me. Solo non capisco perché ci siano queste visioni antitetiche, quando sebbene non si possa conoscere tutto dell'aldilà, i punti cardine immagino debbano essere più o meno gli stessi. Grazie, in ogni caso seguirò il tuo consiglio."

Mio commento:
"XYZ ha molti punti di contatto con altri esploratori di cui parlo nel libro, e anche un punto divergente. Io ed Edelweiss abbiamo provato a dare la nostra risposta al perché esistano prospettive diverse nei capitoli finali di “Mondi senza fine”, rispettivamente nelle mie note conclusive e nella sua postfazione. Se ti va, dagli un occhio e… buone esplorazioni😉."

PS secondo XYZ la coscienza individuale non scompare alla morte fisica: continua ad esistere come “unità di coscienza” in un più ampio sistema digitale, prosegue il proprio percorso evolutivo e, tipicamente, si reincarna in altre esperienze di realtà virtuale come la nostra.
Sempre secondo lui:
• Il corpo fisico e la personalità legata a questa singola vita appartengono alla “realtà virtuale” fisica e cessano con la morte biologica.
• La coscienza è invece un’entità non-fisica, parte di un sistema più grande di coscienza digitale che utilizza corpi fisici come avatar temporanei.
• Quando l’avatar “muore”, la coscienza che lo guidava non è distrutta: semplicemente termina quella specifica sessione di gioco/esperienza.