Durante dei sogni aventi dei gradi diversi di consapevolezza, mi è capitato diverse volte di trovarmi nei medesimi luoghi:
- una montagna (giurerei che è la controparte astrale di un luogo familiare, ma non ben definito);
- le vicinanze di uno stadio;
- il centro di una città: sembra essere simile ad un luogo realmente esistente, ma con alcune differenze.
- un castello dotato di una sorta di museo/biblioteca.
e recentemente, sempre più frequentemente, una stazione ferroviaria.
E poi, ultimamente, percepisco nei sogni una presenza latente. Presumo umana, certamente amichevole. Nei prossimi giorni cercherò di mettermi in contatto, magari avendo un po' più di energia a disposizione. Qualche umano cerca forse di entrare nei miei sogni?
Il video è in inglese ma ha i sottotitoli in italiano. Se non partono in automatico, per attivarli dovete cliccare in uno dei rettangoli in basso.
Una neuroscienziata racconta il proprio vissuto quando è stata colpita da un ictus.
Toccante e di ispirazione.
In inglese con i sottotitoli in italiano.
Una citazione di Lahiri Mahasaya tratta dall'opera "Lahiri Mahasaya's commentaries on the Yoga Sutra of Patanjali" :
"i poteri yogici, anche se indubbiamente utili sul piano della vita pratica, rappresentano comunque dei grossi ostacoli al raggiungimento del Samadhi, o all'armonizzazione con il Sè supremo./ Perciò nessun sincero ricercatore della verità esibirà mai tali poteri solo per ottenere guadagni materiali, sapendo benissimo che tale comportamento non farebbe altro che ostacolare o rallentare la realizzazione interiore./ Ciò...rivela chiaramente che lo Yoga non è una disciplina mirata al compimento di miracoli, o all'esibizione di poteri sovrannaturali, ma piuttosto costituisce lo strumento per realizzare il Sè supremo" spiegazione dello Yoga Sutra numero 38).
Questa citazione è riportata nel libro "Kriya Yoga - il cammino verso la libertà" di Heidi Wyder.
Dipende solo da te.
La scelta è tua.
Senti un richiamo antico?
Ti senti in grado di distinguere un vero maestro da un ciarlatano?
Sei tu che cerchi un maestro oppure è lui che cerca te?
Cerchi un maestro o il maestro?
il maestro può essere interiore?
Senti la necessità di fare parte di un gruppo?
Il link ad una intervista radiofonica in lingua inglese a Yogani, nella quale viene trattato nel dettaglio SAMYAMA.
http://www.aypsite.com/audio/downloads/Yogani_Interview-07-05-2009.mp3
July 5, 2009 - KKCR, Kaua'i Community Radio, Hawaii
Yogani with Dr. Ann West - "Truth From the Source"
#6 - Samyama - Cultivating Stillness in Action,
Siddhis and Miracles
An introduction to the simple
yet powerful practice of Samyama, with an overview of essential
principles, techniques, and far-reaching
implications for individual practitioners and the world. (60 minutes).
In questo periodo arriva parecchia posta a ilvortice11@gmail.com
In questo post vengono riportati alcuni di questi dialoghi:
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Una persona chiede di potere incontrare l'autore del blog per scambio di opinioni.
Non è possibile, perchè mario rossi desidera continuare a giocare la rappresentazione di mario rossi, in completo anonimato.
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Giustino domanda qual'è la meditazione migliore.
Già in passato era stata posta una domanda simile. La meditazione migliore è quella che ti porta il risultato desiderato, quella che senti più tua, quella che ti aiuta ad entrare nel silenzio. Una persona ama ed utilizza il mantra "RAM" per le meditazioni quotidiane. Ha provato anche "IAM" ma non lo sente suo. Non gli risuona. Invece Marzia ha provato il mantra "RAM" ma preferisce decisamente "IAM".
C'è chi si trova bene con il mantra ONE, chi predilige JESUS. I seguaci della Soka Gakkai meditano utilizzando il mantra Nam Myoho Renge Kyo
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G. chiede cosa non mi è piaciuto dell'Accademia di Crescita Personale durante i sette anni di frequenza.
In maniera sintetica:
- un insegnamento la cui validità e veridicità non sono in grado di sperimentare e verificare in tempo presente.
- Vi sono poi un paio di insegnamenti che sono stati dati che non risuonavano nel mio profondo, pertanto ho scelto di non accoglierli.
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Senza maestro
In Il potere del Silenzio, lo stesso don Juan spiega che chiunque può seguire il cammino della conoscenza e ritornare allo spirito (pag. 177) per conto proprio, realizzando una serie di azioni che si fondano sul risparmio di energia per potere muovere il punto di unione. Don Juan allude anche direttamente alla possibilità di realizzare tale lavoro senza la guida di nessun maestro. Le sue testuali parole sono:
"La nostra difficoltà in questa semplice progressione è che la maggior parte di noi non è disposta ad accettare che ci serve così poco per andare avanti. Siamo attrezzati a esigere istruzione, insegnamenti, guide, maestri. E quando ci si dice che non ne abbiamo bisogno, non ci crediamo. Diventiamo nervosi, poi diffidenti e infine irati e delusi. Se abbiamo bisogno di aiuto non è nel metodo, ma nell'enfasi. Se qualcuno ci fa notare che è necessario ridurre la nostra presunzione, ecco, quello è un aiuto vero. Gli sciamani dicono che non dovremmo avere bisogno di nessuno per convincerci che il mondo è infinitamente più complesso delle nostre folli immaginazioni. Allora, perchè siamo così dipendenti?Perchè desideriamo che qualcuno ci guidi quando possiamo fare da soli?..." da "il Potere del Silenzio" di Carlos Castaneda.
Per questo motivo, nel campo della conoscenza, allievi e maestri spuntano come funghi. Non ci sono allievi. Non ci sono maestri. Ci sono soltanto persone che devono morire, benchè alcuni se ne rendano conto ed altri no. La conoscenza che cambia il modo di vivere e di morire non è trasmissibile. Solo mediante l'esperienza personale è possibile acquisirla. Libri, maestri, scuole e gruppi sono aiuti che possono essere utili soltanto se si è disposti a lavorare per mezzo di azioni concrete al compito inesauribile della conoscenza.
E' molto facile - perciò così popolare - restare affascinati dall'idea del maestro o "guru" possessore di conoscenza e potere, grazie alla cui bontà possiamo ricevere l'illuminazione. Il "sublime maestro" ci tocca con un dito e ci "illumina", risvegliando la nostra "shakti" interiore. Queste sono illusioni che servono (specialmente in Occidente) a soddisfare le artificiali necessità di consumo di esseri alienati, troppo deboli anche solo per concepire la possibilità di uscire da soli dalla loro triste situazione. E' sempre qualcun altro che deve salvarci, che deve guidarci. Da bambini erano il papà o la mamma, da adulti sono il marito o la moglie, il sensei, o "l'amatissimo" guru".
In un modo o nell'altro, tutto dipende sempre dall'autocompatimento: sono debole, non ce la faccio da solo, ho bisogno di essere guidato. E naturalmente abbondano "maestri", "guru", e "scuole", "sette esoteriche", eccetera disposti ad approfittare della situazione, trasformando in guadagno questo desiderio di essere dominati che si impossessa di tante persone.
Un guerriero è tale perchè è sempre in lotta. Non cerca la mamma che gli dica cosa fare e cosa non fare. Assume l'autoresponsabilità come criterio-guida della sua vita, diventa egli stesso il motore del suo cammino verso la conoscenza e confida nel potere dei suoi passi e delle sue azioni. Come dice don Juan "...un guerriero è impeccabile quando confida nel suo potere personale senza badare se sia piccolo o enorme (Viaggio a Ixtlàn - pag. 158)
tratto da "Gli insegnamenti di Don Carlos" di Victor Sanchez, pag. 17-19
Come ho avuto modo di scrivere in uno o più post precedenti, mi accade frequentemente di provare un moto di gratitudine ed affetto verso Paolo Oddenino Paris
Vi faccio un esempio. Recentemente mi sono trovato in una situazione delicata. La scelta da compiere avrebbe influenzato significativamente la mia vita. Entrambe le opzioni apparivano valide. Per alcuni secondi ho provato ad immergermi mentalmente nella prima scelta. Nessuna reazione fisica particolare. Non appena ho visualizzato la seconda opzione...immediata sensazione interiore di "blocco" tra la bocca dello stomaco ed il Tan Tien. Accidenti...ma questa è proprio la medesima condizione energetica nella quale mi trovavo mentre effettuavo i lavori del V anno dell'Accademia di Crescita Personale atti a riconoscere lo stimolo distruttivo....
Scelta fatta!
L'iscrizione all'Accademia richiede un investimento economico. Ma anche se ci penso dopo averla finita da anni, sono proprio contento di essermi fatto questo regalo. Mi sono portato a casa una nuova chiave di lettura di me stesso, della vita e del mondo che ci circonda.
Nonostante le fragilità umane del sottoscritto e quelle della guida.
La guida è un uomo. E come tale compie anche degli errori.
Diverse persone guardano la guida come se fosse dio, gesù, la madonna o il papa.
State attenti perchè nel corso degli anni, la guida mostrerà anche il suo lato umano. Forse lo fa apposta. Forse.
Uno dei suoi obiettivi è forse quello di renderti indipendente da lui?
http://lampidiluce.blogspot.it/2011/03/omaggio-al-maestro-paolo-oddenino-paris.html Ma anche questa è una interpretazione personale.
Metto sulla bilancia ciò che ho ricevuto negli anni di Accademia e ciò che ho dato, ed il bilancio è positivo.
Grazie Paolo.
http://lampidiluce.blogspot.it/2012/11/affetti.html
In un'altra dimensione,
due femmine ed un maschio,
si muovono all'interno di un ambiente dal look futuristico.
Così terribilmente familiari,
e tuttavia sconosciuti.
Siamo parte della medesima essenza,
ma non affiora alcun ricordo, riconoscimento o sentimento.
Una nostalgia remota,
rimane in bocca,
mista ad un sapore agrodolce.
Le domande non si esauriscono mai,
e con esse il gioco di luci della vita.
La notte, l'alba ed il tramonto.
Guarda! Un lampo di luce.
Una persona cara che non è presente, che è passata oltre o è semplicemente lontana.
Un sentimento che non può essere trasmesso secondo le metodologie tradizionali.
Una persona amata che torna da ricordi remoti.
Qualcuno che si presenta dai mondi infiniti.
Basta incrociare lo sguardo una volta, una sola volta, e provi subito una certa familiarità.
Anche se quella persona l'hai appena conosciuta.
La logica non ti supporta e la mente dice che sei pazzo.
Accade.
Sempre con maggiore frequenza.
Questa primavera ho conosciuto R.
L'ho subito trovato incredibilmente simpatico.
E poi, nei giorni successivi, il desiderio forte di abbracciarlo.
Di accarezzargli il volto.
Senza motivo.
Non gli ho detto nulla apertamente.
Ma ho fatto di tutto per manifestargli simpatia.
E lui aveva un dono per me.
Spontaneo.
Prezioso.
Gratitudine per questo momento di vita.
Gratitudine per chi offre un pensiero di sostegno da questo mondo e dai mondi infiniti.
Gratitudine per
Per te.
Per lui.
Per lei.
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"Di solito, in ogni nuova incarnazione la natura ci fa dimenticare la personalità di coloro che abbiamo conosciuto nelle vite precedenti e il tipo di rapporto che abbiamo intrattenuto con loro.E' veramente una benedizione! Immaginatevi che confusione si creerebbe se ricordaste tutti i ruoli che voi e i vostri cari avete interpretato nelle vite precedenti. Non sapreste quale madre, padre, coniuge o figlio amare. Dio impedisce che si determini questo caos oscurando i nostri ricordi, e ci lascia liberi di perfezionare i rapporti che intratteniamo nella nostra attuale incarnazione. Anche se non ricordiamo nulla di preciso sui rapporti che abbiamo avuto nelle vite precedenti, l'amore - o anche un forte sentimento di odio - attira le anime l'una verso l'altra, vita dopo vita. Ecco perchè in questa incarnazione vi siete sentiti fortemente attratti da alcune persone e non da altre. Venite attirati naturalmente da coloro che avete conosciuto in precedenza e non è possibile stabilire un rapporto di profonda amicizia con qualcuno se non lo aveste già incontrato nelle vite precedenti. Questo è certo. Quando pensate a qualcuno come a un vero amico è perchè avete conosciuto quell'anima nel passato, e il vostro rapporto precedente vi fa sentire più vicini. Cercando di conoscere e capire gli altri, passando da un'incarnazione all'altra, arricchiremo il nostro forziere di amici e persone care."
da "Il divino romanzo" di P. Yogananda.
Affetti Parte II
Il film rappresenta la trasposizione cinematografica del libro best-seller "La via del guerriero di pace" di Dan Millman
Un invito fermo e deciso e "vivere il momento presente".
Positivo.